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La filettatura: migliorare stabilità e bellezza negli strumenti ad arco

Direttamente da Cremona, il cuore della liuteria mondiale, per dare uno sguardo nell'antica e affascinante arte della costruzione degli strumenti ad arco. Una delle fasi più delicate e cruciali nella creazione di uno strumento a corda è senza dubbio la filettatura.

La filettatura è composta tipicamente da tre parti: una striscia bianca al centro, affiancata da due strisce nere ai lati. Questo design è conosciuto come "filettatura classica" ed è il motivo più comunemente utilizzato nella costruzione di violini. Tuttavia, ci sono molte variazioni di disegni di filettatura che si possono trovare su diversi strumenti.

La funzione primaria della filettatura è quella di rinforzare i bordi delle tavole dello strumento, che possono essere soggetti a crepe o rotture sotto la tensione delle corde, fornendo maggiore stabilità al corpo dello strumento e proteggendolo da eventuali impatti accidentali.

Immagina un abile liutaio, concentrato nell'incidere un canale di 1,2 mm lungo il bordo dello strumento e nel modellare e incollare sottili strisce di legno (tipicamente acero, pioppo o pero) intorno al corpo di un violino. Osserva come, con pazienza e maestria, il liutaio applica queste curve e sinuose strisce, creando un profilo elegante e raffinato che incanta l'occhio.

Per raggiungere questo livello di perfezione, un liutaio deve possedere una vasta esperienza, una tecnica impeccabile e grande attenzione ai dettagli e allo stile.

Ecco perché l'arte della filettatura negli strumenti ad arco è un'arte delicata e preziosa che richiede tempo, dedizione e soprattutto una profonda passione per la liuteria.

Solo in questo modo è possibile creare uno strumento a corda che trasmette emozioni, bellezza e armonia attraverso le sue corde.




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