Alla scoperta della Val di Fiemme: alla ricerca dell’abete perfetto per il violino durante le Olimpiadi di Milano Cortina 2026
- Marco Osio
- 18 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Mentre l’attenzione internazionale è rivolta alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, le montagne della Val di Fiemme tornano al centro della scena.
Per molti sono piste, neve e competizioni.Per me, sono il luogo dove nasce la voce dei miei strumenti.

La Val di Fiemme: non solo Olimpiadi, ma culla dell’abete di risonanza
La Val di Fiemme, nel cuore delle Dolomiti, è conosciuta oggi per gli eventi olimpici legati a Cortina d’Ampezzo. Ma per la liuteria italiana questo territorio ha un significato molto più antico.
Qui cresce il Picea abies, l’abete rosso di risonanza, utilizzato da secoli per la costruzione delle tavole armoniche di violini, viole e violoncelli.
La qualità di questo legno non è un mito romantico, ma un dato strutturale.
L’altitudine, la crescita lenta e le forti escursioni termiche producono:
anelli di accrescimento stretti e regolari
fibra compatta e omogenea
eccellente rapporto tra rigidità e peso
elevata velocità di trasmissione del suono lungo vena
Caratteristiche fondamentali per la tavola armonica, il vero motore acustico del violino.
Scegliere il legno in inverno
Mi reco spesso in Val di Fiemme durante l’inverno.
Il bosco sotto la neve è essenziale. L’albero è in riposo vegetativo, la struttura è più leggibile, il silenzio aiuta a valutare.
La scelta del legno per violino non è un acquisto, è una selezione accurata.
Cerco:
crescita omogenea
assenza di torsioni
taglio potenzialmente radiale perfetto
risposta elastica alla percussione
Un buon abete di risonanza “risponde” già nel tronco. Prima ancora di essere aperto, lascia intuire equilibrio e proiezione.
Ho documentato una di queste visite invernali nel video del mio canale YouTube
Nel video si vede il punto di partenza delle mie tavole armoniche: dal bosco alla bottega di Cremona.
Dalle montagne olimpiche al banco da lavoro cremonese
Durante le Olimpiadi Milano Cortina 2026, la Val di Fiemme rappresenta precisione, controllo, potenza misurata.
Nel mio laboratorio a Cremona cerco le stesse qualità nel legno:
leggerezza senza fragilità
forza senza rigidità
tensione stabile nel tempo
Dopo la selezione, l’abete viene stagionato naturalmente per anni. Solo quando l’umidità interna è stabilizzata inizio la lavorazione.
Bombatura, scavo interno, graduazione degli spessori e messa a punto acustica della tavola armonica dipendono esclusivamente dalla risposta di quel singolo pezzo di legno.
Non esistono due tavole uguali.Ogni abete ha una propria struttura, una propria densità, una propria reazione.
Il bosco fornisce il potenziale.La tradizione cremonese lo trasforma in suono.

Un legame vivo tra territorio e voce dello strumento
È interessante pensare che lo stesso territorio che oggi ospita competizioni olimpiche internazionali sia da secoli fonte del legno destinato ai palcoscenici di tutto il mondo.
La Val di Fiemme non è soltanto sport invernali.È origine di materia sonora.
Ogni volta che torno in quelle foreste ricordo che un violino non nasce sul banco da lavoro.
Nasce in montagna, tra neve, silenzio e alberi in crescita lenta.
Se desideri approfondire il mio metodo di selezione del legno e vedere come l’abete della Val di Fiemme diventa uno strumento finito nel mio atelier di Cremona, puoi visitare il mio sito ufficiale:
Lì trovi strumenti, dettagli costruttivi e il percorso completo dalla foresta alla sala da concerto.



